PATRIZIATO DI BIASCA

B E N V E N U T I

Acquedotto storico S. Petronilla

CENNI STORICI
Nel 1834, anche in seguito al forte aumento della popolazione, la Municipalità di Biasca decise di costruire un acquedotto per condurre l’acqua del torrente della Froda in due fontane del paese.
Il risultato finale fu un acquedotto scavato in blocchi di granito trovati sul posto e in parte nella vicina roccia, lungo quasi un chilometro lungo il quale vi erano alcuni pozzetti assai profondi, scavati in grossi massi che servivano per fermare sul fondo eventuali impurità, sporcizie, foglie e sabbia, che terminava in un bacino di raccolta posto leggermente a nord della chiesa di S. Pietro e Paolo. Da qui, due altri canali scavati nel legno, “due cannoli”, conducevano l’acqua alle due fontane ottagonali presenti nel borgo.

L’acquedotto è rimasto in funzione fino al 1905, fin quando è stato sostituito con tubi sotterranei.

 

 

 


PROGETTO DI RECUPERO
Il Patriziato di Biasca convinto dell’importanza di questa testimonianza storica ha promosso in collaborazione con l’Ufficio forestale, il Comune di Biasca, l’Ufficio cantonale dei monumenti storici, l’ente turistico e AlpTransit, il progetto di recupero e valorizzazione dell’acquedotto storico di S. Petronilla.
Si è proceduto dapprima con la pulizia della struttura esistente, la sistemazione dei massi di granito e della presa, la posa di una fontana e delle recinzioni e la realizzazione dei sentieri d’accesso alla struttura.
Il progetto è stato presentato al concorso ASPAN e ha ottenuto il primo premio di fr. 5'000.—.
L’opera deve essere completata con la posa della cartellonistica per le indicazioni.